Fanciullo 6 – 10 anni.

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E’  l’età della conoscenza, quindi è pronto a conoscere Dio, anche con il suo Io e la sua ragione. È l’età del catechismo della comunione. Ma se i genitori non hanno cominciato prima,  se non partecipano, se non vivono Dio, allora quello che impara sarà solo un apprendimento appiccicato, superficiale, estraneo. Sarà un apprendere perché gli è stato imposto, perché lo fanno gli altri, perché lo vogliono gli altri. Diventerà un impegno come la scuola, con l’attenzione rivolta ai compagni.

-          La fede dei genitori. Conosce Dio se i genitori ci credono veramente. Dio passa attraverso i genitori. La fede si trasmette non solo con le parole o con i fatti, ma principalmente dall’inconscio all’inconscio. Gli incontri con i genitori    nel  catechismo  potrebbero essere  una occasione per riscoprire la propria fede. Con un metodo di gruppo, dove ci si confronta, ci si aiuta, ci si sostiene e si cresce insieme, dove si possono fare le domande e cercare insieme le risposte, con la guida di Gesù nel Vangelo.

-          Credere insieme.  È l’età dell’amicizia. L’amicizia non solo istintiva, ma anche carica di scopo, di significato, di progetto comune. Quindi amicizia che aiuta a crescere. Formare gruppi di amici, in cui si pensa, si discute, si parla, ci si confronta, su alcuni temi di tipo religioso. In cui si rivalutano i cosa, in come, il quando e il perché. In cui si impara a vivere la fede come scambio, come ricerca, come cammino insieme, come comunità.

-          I talenti.  È l’età della scoperta di sè. Conoscersi, nel portare fuori quello che c’è dentro. Portare fuori le capacità, le doti, i doni che Dio gli ha dato e sperimentarli.

-          Disegno spontaneo. Far disegnare i bambini, facendo colorar immagine religiose che altri hanno pensato, voluto, non li aiuta. Le fa diventare passivi esecutori. Molto meglio invece fargli disegnare direttamente quello che hanno capito. Sarà il loro cuore che parla, sarà la loro mente che ricorda e organizza ed elabora. Sarà la loro anima che lode a Dio in modo personale, originale, unico e irripetibile.

-          Cartelloni di gruppo. Immagini da disegnare, ma anche da costruire in gruppo. Cartelloni di gruppo, fatti in parte con disegni, in parte con una collage di immagini trovate nei sussidi, nei giornali, in internet. Cartellone che rappresentano una verità fondamentale della loro fede e che, rappresentata in questo modo, può rimanere impressa per sempre.

-          L’album della fede.  Inventare insieme al suo gruppo  album  figurati per ogni argomento religioso. Dove le immagini sono disegnate  in successione temporale e logica tra i loro. Dove si possa capire il collegamento e la conseguenza logica tra di loro. Immagini che raccontano la storia della salvezza.  Una volta elaborati, possono essere usati per i bambini più piccoli. Così si sentono utili e importanti e protagonisti del loro catechismo e testimoni di Cristo.

-          Raccontare la fede. Più disegni ( fatti da loro è meglio, oppure presi da un sussidio)  che raccontano una parabola o un episodio della vita di Gesù o una verità di  fede. Ritagliarli per dividere le sequenze e avere così  5 figure di una  parabola. Applicare i disegni su un piccolo cartoncino, grande come una figurina.  Mescolare le immagini di una parabola  e rimettere in sequenza in modo ordinato. Mescolare i disegni di dieci parabole e ricomporle  tutte e dieci  in modo ordinato.  Riconoscere la parabola  partendo da una sola figura.  Ricordare la figura precedente e poi quella successiva. Questo permette di assimilare in modo sicuro ed efficace la  conseguenza logica dei fatti, il senso e il ricordo. Permette anche di verificare se il contenuto è stato effettivamente assimilato. Si pensi alla via crucis  che è impressa in modo indelebile dalle immagini che segnano i passaggi della passione.

-          Costruire  la fede.  Conoscere se stessi anche attraverso il creare oggetti. Plasmare con das o pongo o argilla, oggetti di tipo religioso aiuta non solo la mente ad elaborare e ad assimilare meglio, ma aiuta anche il corpo e lo spirito ad  entrare in contatto profondo e diretto con il simbolo di quell’oggetto. Non importa se non sarà bello, di sicuro ha funzionato e non sarà mai dimenticato da quel bambino.

-          Le foto   della fede. Creare delle immagini,  attraverso le foto.  Fare foto del quotidiano, della vita vissuta, che  esprimono o fanno pensare ai temi religiosi, ( povertà, solidarietà, umiltà, perdono, amicizia, donazione, servizio, Dio, eternità, salvezza, morte e resurrezione, eternità, infinito, regno di Dio). 

-          I video della fede. Fare dei video con le foto unite, con delle frasi inventate da loro.  Un filmato con titoli e sottotitoli. . Presentare il video agli altri gruppi. Discutere insieme sui contenuti,  pensare insieme, valutare insieme, sentire insieme, aiuta a comprendere meglio. Aiuta a vivere il contenuto e la fede. Aiuta a sentirsi protagonisti attivi della fede.

-         I film della fede.  I ragazzi  cercano modelli di vita a cui riferirsi, per capire il mondo. Trovare e guardare insieme film sulla fede. Sulla vita di Gesù, sul Vangelo, sugli apostoli. Sui santi. Poi discuterli insieme. Capirli, pensarli, sentirli.

-         Le mie preghiere.   Inventare delle preghiere personalizzate da scrivere su un quaderno. Ogni pagina una preghiera. Preghiere come colloquio tra due persone. Tra il fanciullo e Dio. Come  espressione del cuore verso Dio. Come  apertura dell’anima a Dio.  Quaderno privato, segreto. Da condividere solo su sua richiesta esplicita.