Ordine sacro

Ordine sacro.

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L’Ordine  Sacro  è     il sacramento del ministero apostolico.    E’ il sacramento  che  ordina un uomo,  ministro di Dio,   per  continuare  la missione di Gesù,   affidata agli apostoli.

 

 

 Elezione.

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 Dio ti ha scelto.   Dio ti ha eletto, prediletto,  da prima del mondo. Ti ha chiamato, santificato, da prima del mondo.

È Gesù  che ti viene a cercare.    Come gli apostoli.  Ti incontra,   mette i suoi occhi nei tuoi,   il suo cuore nel tuo.    E ti chiama per nome.   E dice anche a  te:   Seguimi !

Ora  il Vescovo,   ti chiede  la risposta.    E la tua risposta risuona nella terra e nei cieli.    Si, vengo Signore,  a fare la tua volontà.   Si, ad annunciare la tua salvezza.    Si, ad amministrare i tuoi sacramenti.    Si, a pregare il Padre.   Con te, in te, per te.   E come te.

 

 

 

Imposizione delle mani.

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Come nella Pentecoste.     È Gesù  che ha dato lo Spirito Santo,   agli apostoli.   Dopo che è risorto,      ha alitato su di loro il suo Spirito. Lo ha effuso su di loro.      E lo Spirito Santo è venuto a posarsi sul loro capo.   E come loro lo hanno ricevuto,  così solo loro,   lo possono passare a te.

Il vescovo e i sacerdoti,    i successori degli apostoli,    ti impongono le loro mani  sul tuo capo.   Ti passano lo Spirito Santo,  che è sceso sul loro capo.   E anche  sul tuo,  discende la fiamma di fuoco della Pentecoste.

In quella fiamma,    ci sono le mani del Padre e del Figlio.   Le mani di Dio,  sul tuo capo.       E dicono:  “Tu mi appartieni”.   Tu stai sotto la protezione delle mie mani.   Tu stai sotto la protezione del mio cuore.   Tu sei custodito nel cavo delle mie mani.  Rimani nello spazio delle mie mani,   e dammi le tue.”

 

 

Preghiera di consacrazione.

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Il Vescovo invoca lo Spirito Santo su di te.   E lo Spirito Santo viene,   e ti consacra.   Ti fa sacro.  Dedicato a Dio.  Riservato a Dio. Di Dio.    Ordinato di Dio.  Incardinato in Dio.

 

 

Vestizione.

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Le vesti   segnano, indicano,  annunciano quello che è avvenuto dentro di te.   Lo rendono visibile.  Tu sei un presbitero.  Ministro di Dio. Sacerdote di Dio.

 

 

 

Unzione crismale

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Ora il Vescovo unge con l’olio crismale le tue mani.  Dio Padre unge te,   con lo Spirito Santo,  e ti fa diventare conforme a Gesù.  Lo Spirito Santo  tocca il palmo delle tue mani,   e imprime, sigilla, incide,  le mani di Gesù.   Diventano le palme delle mani di Gesù risorto, con le ferite.    Diventano il cavo dove risiede il cuore di Gesù,  trafitto.   Diventano il posto dove Gesù rinnova il suo corpo e il suo sangue,  risorto.  Diventano le mani di Gesù, che te lo donano.

 

 

 

Consegna del’ostia e  del vino con il  calice e la patena.

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Il Vescovo ti consegna il pane e il vino. Ora sei pronto al sacrificio eucaristico.   Ma anche  la tua vita deve diventare un sacrificio eucaristico.   

 

E anche tu devi diventare come Gesù.

 

 

Come Gesù.

Sacerdote.

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Gesù   è il primo, l’unico,   grande sacerdote.    È il ponte    tra Dio e il suo popolo.    Quello che lo unisce al suo Dio. Quello che lo aiuta a lodarlo e ad amarlo.  E tu lo sei,           in lui.

 

 

Ministro.

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Gesù è   l’unico è il vero ministro del culto.     È lui che nell’eucarestia,    cambia il pane e il vino.     È lui che        nella confessione,   rimette i peccati.    È lui che celebra          i sacramenti.    È lui che ti salva.    Tu lo rappresenti.       Tu gli dai le tue mani,   il tuo volto,  il tuo cuore.    Che devono far trasparire,   il suo.

 

Maestro.

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Gesù è l’unico, il solo, il vero Maestro.  Non ce ne sono altri.   Anche tu lo sei, solo se sei in lui,  con lui, e come lui.  Se è il tuo maestro.  Se metti in pratica quello che dice.  Diventi esempio vivo. Gesù vivo.   E ti seguono.   Perché seguono lui,  in te.

 

 

Pastore.

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Gesù è  l’unico e il solo pastore.   Non ce ne sono altri.         Se lo  ami,   solo se lo ami,    puoi pascere le sue pecore.  Insieme a lui, puoi prenderti cura dei suoi agnelli.      Ti fai aiutare da lui,    a non perderli.    Insieme a lui li vai a ritrovare.   E a salvare.

 

 

Padre.

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Uno solo   è il Padre che è nei cieli,   Dio Padre.      Solo il Figlio lo conosce.     Solo in Gesù,     puoi diventare anche tu    padre di tanti figli.      Di tutti i figli che Dio,    ti ha dato da custodire.     Con i suoi occhi li guardi.  Con le sue braccia li consoli.    Con il suo cuore, li ami.

 

Guida.

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Gesù è l’unica, vera guida.   Non andare dietro a falsi profeti.   Non far contare altri,  più di Gesù.   Non li mettere davanti a Gesù.   Al posto di Gesù.  Prima di Gesù.      Se hai Gesù come unica guida,     diventi guida  anche per gli altri.           Lo sentono che quello che li guida,   è Gesù, dentro di te.  Più forte di te.  Più importante di te.   E ti seguono. Perché seguono lui.

Servo.

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Gesù era Dio.   Ma si è fatto servo di tutti.  Per portare Dio a tutti.   Per insegnare dove sta Dio. Lo rappresenti,  se scendi dal tuo piedistallo.  Se scendi dal tuo trono.   Se diventi piccolo,   tra i piccoli. Povero, tra i poveri. Semplice, tra i semplici.   Stare con loro, tra di loro. Andare da loro. Non lasciarli soli.  Condividere con loro la fatica, i timori, il cuore.   Per servire Dio,   che si trova in loro.  E ti aspetta in loro.

In preghiera

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Gesù ha insegnato a pregare.   In solitudine pregava il Padre.   Parlava con il Padre.  Gli apriva  il cuore.  Lo amava.     Insieme a lui lo puoi fare,   con lui lo puoi vivere.    Da lui ti fai aiutare.    Se lo incontri  il Padre,   il tuo volto si rispecchia  nel suo.  E il suo,   si rispecchia nel tuo.    E ti rimane impresso,   anche quando hai finito di pregare.      E chi ti incontra,   guardando   il tuo volto,    potrà dire:  Ho incontrato Dio.

 

 

Apostolo

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È Gesù,  che ti manda a continuare la missione che gli ha dato il Padre.  Salvare il mondo.  Salvare i suoi figli  dal male, dal peccato e dalla morte.   E tu, come gli apostoli,  vai.

A portargli il Salvatore.   Il Figlio di Dio  che li libera dal male,    e gli rimette tutti i peccati.      A portargli Gesù risorto,  che gli da la vita eterna. E li riporta al Padre.

E  sei  apostolo.   Sei testimone.  Sei annuncio vivo.

 

Solo se tu sei con  Gesù,   in lui e come lui,    e lo Spirito Santo è con te,    gli altri ti ascoltano.   Ti capiscono.  Ti sentono.      E i loro cuori si aprono.  E ti seguono.

 

 

 

 

 

 

 Sacramento Ordine sacro. Pdf.   ( Clicca sulla riga)   

 

 

 

 

 

Il Matrimonio

Il Matrimonio.

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Il Matrimonio    è il sacramento dell’unione.    È l’unione  tra un uomo e una donna.   E la loro unione con Dio.

 

 

L’uomo e la donna. 

Nozze_di_Maria_e_Giuseppe (4)Due cose diverse, distinte, opposte.   Due metà che,  insieme,   fanno una cosa intera,  che prima non c’era.    Che non è,   l’uno o l’altra,   ma è nuova.   Che non è dell’uno  o dell’altra,  ma è divina.    È di Dio.    È  in Dio.

Come due pezzi diversi  di un puzzle,   che combaciano,   e insieme,   formano  un disegno  che prima non c’era.     Come  il polo positivo  e il polo negativo,   fanno la pila.  Se i poli  sono opposti,  scorre l’energia.     Se  sono uguali,  non scorre .   E non fanno la pila.

 

 

Il celebrante.

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Sono gli sposi,   i ministri del sacramento.     Quelli che lo celebrano.    Quelli che lo fanno.   Che lo rendono  vero,  valido, sicuro.

 

 

 

Accoglienza.

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Sono loro che portano  il  Noi,  a Dio.   Che lo offrono a Dio.  Che lo riconoscono come suo.  Che lo vogliono vivere con Dio.   E non vogliono stare, senza di lui.

 

 

 

 

Le mani unite.

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È il segno della loro unione.  Prendersi per mano.  Non essere più soli.  Ma stare nelle mani nell’altro.  Con l’altro,   e per l’altro.    L’amore,   è per.     Non  è   1 + 1   = 2,   ma  è    1 x 1   =  1.

 

Ma non ci sono solo le loro mani.    Sulle loro,  ci sono le mani anche di Gesù.   Gesù le unisce,  le consacra, le rende sacre,  dedicate a Dio,  riservate a Dio,  di Dio.    È Gesù che gliele tiene, quando non ce la fanno a tenerle unite.  E gliele fa ritrovare.

 

 

 

Il   Si.

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Non bastano le mani.   Il   Sì,  è la tua scelta, la tua decisione, la tua volontà. Chiara.  Davanti a tutti.   È  il Si, all’altro.    È il Si, a Dio.

 

Si,   a prendere lei , come tua sposa.   A farla entrare, in te.    A farla diventare, una parte di te.  Un pezzo del tuo cuore.    Senza, non ci puoi stare.

Si,    al tuo amore per lei.   Te lo ha dato Dio.  Non è il tuo, è il suo.  Lo ha preparato per te, da sempre.   Lo ha fatto nascere in te, per sempre.

Si,   ad amarla,   come la ama Dio.   Con l’amore di Dio.  Insieme a Dio.

Si,   ad onorarla.   È una creatura di Dio.  L’ha fatta Dio, per te.  È di Dio.

Si,   a rispettarla.   A prenderti cura di lei, come farebbe Dio.   A fargli sentire l’abbraccio di Dio, in te.

Si,   ad essergli  fedele  sempre.   Lei è la tua metà.  Non ci può stare un’altra.   Se non c’è lei,   non c’è il noi.    E non ci sei tu.    E non c’è Dio.

Si,   a Dio,   nel vostro amore.    Solo lui lo fa diventare,   più forte  di ogni cosa.    Solo con lui,    diventa  un amore al cubo.

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Si,   all’amore di Dio,   nel vostro amore.     È l’amore di Dio sposo,  per la Chiesa,  sua sposa.     Partecipa con il tuo.   Diventa tuo.   Diventa parte di te.   E tu diventi parte di lui.    Non è solo il tuo matrimonio.   È un matrimonio doppio.    Che si riflette in Dio.   E Dio si riflette,  nel tuo.

 

 

 

 

 

 

Benedizione degli anelli.

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Al tuo Si,  risponde Dio.    E viene lo Spirito Santo.   Scende su di voi,  e porta la Trinità.       E santifica gli anelli,  e li fa diventare un segno di Dio.

 

 

Scambio degli anelli.

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Ricevi  questo anello.   

 

 

Questo anello  è il segno del mio cuore,  che sta con te.    Sull’anulare, perché da quel dito parte una vena, che arriva diritta, al suo cuore.

È il segno della mia fedeltà.   È il segno che appartengo a te e a nessun altro.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.     Nella Trinità.   Con la Trinità.    Come,  la Trinità.

 

 

 

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Ora  non siete  più due.     Ora  siete  un cuore solo.  Un’anima sola.            Una carne sola.                     Come il bambino,  che nasce.

 

 

 

 

 

 

 

Lettera di Dio agli sposi. Pdf.    (Clicca sulla riga) 

Il Matrimonio. Pdf.    (Clicca sulla riga)

 

 

 

 

 

 

 

La Comunione

Eucarestia o Comunione.

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L’ Eucaristia   è un sacramento.  Che si può fare tante volte.    Eucaristia è  rendere grazie al Padre,  per il dono di Gesù.      Comunione.  Unione con  Gesù,   vivo e vero,  nell’ostia consacrata.

 

Liturgia dell’eucarestia  (Messa).

Liturgia della parola.     

 È la parola di Dio,  e la parola di Gesù.  Che ti parla,  che ti fa capire,  che ti spiega.   img012 (3)   Da sentire,   anche con il cuore.

È come quando,  prima conosci  quello che una persona,   ha scritto,  ha detto, ha fatto.    E poi la incontri,  dal vivo.     È  come un antipasto,  in un pranzo.   C’è la prima portata,   la seconda .   Ma il piatto forte, viene dopo.     È come un annuncio di un maggiordomo.  Ti dice chi sta per arrivare,   ti dice chi è, che cosa fa, perché.  Te lo presenta.   Ma poi arriva lui, in persona.

 

 

Liturgia eucaristica.

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Prima le parole, ora ci sono i fatti.   Il sacerdote,  con le sue mani consacrate,  invoca  Dio Padre,  e lo prega di mandare il suo Spirito,  per santificare il pane e il vino.    E comincia il miracolo.    Lo Spirito Santo viene e porta Gesù. 

 

 

 

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E Gesù viene.   Viene veramente in quel momento  e  in quel posto.   Viene, e nella consacrazione,  soffre di nuovo, muore di nuovo,   e risorge di nuovo.    Si rinnova,          si ripete,   diventa vera  e viva,   la sua passione, morte e risurrezione.    E tu, in quel momento,  sei li davanti a quella croce.    E tu sei lì,  davanti a quel sepolcro vuoto.   E tu sei lì,   davanti a Gesù risorto.

 

 

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È quel corpo donato.   È quel sangue che esce dal suo costato, che diventa corpo e sangue.

È il sangue e l’acqua  che escono dal suo cuore.    È il suo cuore,  in carne e in sangue,  che viene.   E si incarna nel pane e nel vino.

 

 

 

 

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È Gesù che cambia quel pane e quel vino,  e li fa diventare,  il suo corpo e il suo sangue.  È Gesù che,  nel sacerdote e con il sacerdote,   rende grazie al Padre,   li benedice,  e dice ancora:  Questo è il mio corpo, prendete e mangiate.  Questo è il mio sangue dell’alleanza,  versato per voi.    Che ti salva.    È  l’alleanza,  che ti unisce a Dio Padre.

 

 

 

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E il pane e il vino è cambiato.   È cambiata la sostanza,      la parte di dentro,    ed è rimasta  uguale la parte di fuori,   quella che si vede.     Vedi la stessa cosa,  ma non è più quella.    È diventata un’altra cosa.

 

È come un regalo, che è stato incartato.   Dentro è cambiato il regalo,   ma la carta che si vede fuori, è la stessa.  È come una persona, che ha un vestito.  È cambiata la persona, ma il vestito è rimasto lo stesso.    È come un computer.  Dentro è stato cambiato tutto il programma, ma fuori è sempre lo stesso.   È come un dolce.   Fuori  ha la stessa forma,   lo stesso colore,   lo stesso sapore.    Ma quello che c’è dentro,  è un altro cibo.

 

 

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E quello che c’è dentro ora,  è una sostanza.   Non è una ipotesi, un pensiero, un’idea.   È una cosa vera, reale, sostanziale.  Presente e attuale.     È il corpo e il sangue,   l’anima  e  la divinità  di Gesù.   Risorto e intero.   E vivo e vero.

 

 

 

 

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È un Dio vivo e vero,  che viene per te.    E viene in te.    Per stare con te.  Per unirsi a te.     Per questo si chiama comunione.    Che significa  unione – con.         È la tua unione  con Gesù.   Con Dio vivo e vero.        E con il Figlio,   viene  il Padre.    E dimorano in te,       e tu in loro.    Pensa, sei  in loro,   e loro sono in te.         E tu non sei più quello di prima.     Sei diventato,  Tempio di Dio.

 

 

 

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Non sei unito solo a Gesù.    Gesù ti unisce anche,  a tutti quelli che sono uniti a lui.

E tu,   come un chicco di grano,  insieme agli altri chicchi,      diventi pane.    E tu, come un chicco di uva,  insieme agli altri chicchi,   diventi vino.    Diventi una cosa sola con loro,   in Gesù.     Nel corpo mistico di Gesù.

 

 

 

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Una cosa sola con la chiesa terrestre.

 E con la chiesa celeste.

 

 

 

 

 

 

Eucarestia o Comunione. Pdf.  (Clicca sulla riga)

 

 

 

 

 

La Confessione

La confessione.

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Cosa è il peccato.

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La fede è dire di si, a Dio.

Come quando dici a un amico, “Si, sono tuo amico”.   Dopo ci stai insieme, ci parli,  lo vedi sempre.  Così con Dio.  Ci stai insieme sempre,  gli parli, gli dici quello che senti.  Quello che pensi.  Gli vuoi bene.

Ecco,  il peccato è  un’offesa che gli fai,  un tradimento.

 

Peccato veniale.    È quando  l’offesa  è piccola e non rompe il rapporto.  Rimani amico.   È come una ferita piccola a un dito.    Non fa tanto male, e guarisce.

Peccato mortale.    È quando l’offesa è grande.  Si chiama mortale, perché fa morire l’amicizia.  Fa morire il rapporto.  Lo rompe, lo spezza.   E fa morire la tua anima.   È come una coltellata al cuore.  Lo divide, lo spacca, lo spezza.      E taglia anche il legame con Dio.   Non sei più unito a lui.  Non sei più, con lui.

 

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Non è Dio che è andato via.  Sei tu che sei andato via da lui.   Non è Dio che ti rifiuta. Sei tu che hai rifiutato lui.  Tradito lui, con il tuo peccato.  Cancellato lui, dalla tua vita.

 

 

 

 

Quale è il peccato.

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Dio ha fatto un’alleanza con il suo popolo,  e anche con te.   Un patto. Come un patto di amicizia.   Che ha 10 parole importanti dentro.  Se non le vivi, se non le vuoi, se non le fai, il patto si rompe.     L’amicizia si rompe.    E l’amico non è  più amico.    E Dio non è più tuo Dio.      Le 10 parole  sono   il Decalogo,  i dieci Comandamenti.      Il peccato è  non rispettare Dio,  e la sua  parola.    È  non rispettare i patti.      Ed è la rottura del patto.   (Vedi  Comandamenti).

Le leggi di Dio sono scritte nel cuore da sempre.  Sono le leggi del cuore.   E ti fanno stare bene  il cuore.

Poi Gesù,  il Figlio di Dio, ti ha dato il nuovo comandamento. “Ama Dio con tutto il cuore  e il prossimo come te stesso”.  L’amore conta.   La mancanza di amore, il rifiuto dell’amore di Dio e dei fratelli,  fa male.    Il male che esce   dal tuo cuore  offende.    Dio, i fratelli, e te stesso.   (Vedi  Comandamenti).

 

Peccato mortale.      Se ci sono  tutti e tre:

  • Materia grave.   Offesa grave.  Contro Dio,  e contro il prossimo.  Contro i Comandamenti di Dio.
  • Piena avvertenza.      Sei in grado di capire.   Sei in grado di ragionare.  Ti rendi conto.  Hai coscienza di quello che fai.    Lo sai.
  • Deliberato consenso.    Hai la capacità di scegliere.    Sei in grado  di decidere.   Puoi decidere.   Lo vuoi.

 

Peccato veniale.        Se c’è  uno  di questi due:

  • Materia non grave.   Offesa piccola.  
  • Non c’è piena avvertenza e  deliberato consenso. Non  avevi la capacità di renderti conto.  Non eri cosciente.    Non avevi la possibilità,  e la capacità di decidere.

 

 

Sacramento della confessione.

Pentimento.

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Se il rapporto con Dio si è rotto.  Non bastano le scuse, non bastano le parole.  È il cuore che conta. Come per l’amicizia.

 

 

  • Se il tuo cuore è finto, se la scusa è finta,  anche il rapporto diventa finto.  E non torni amico.
  • Se il tuo cuore è falso.  Se ti interessa altro.  Se vuoi altro.  Non vuoi  lui.   E non torni amico.
  • Se il tuo cuore è vuoto.  Se non gli vuoi bene.  Se non ti importa niente di lui.  Se non c’è niente dentro, per lui.  Non ci sei tu,  e non c’è lui.   E non torni amico.

 

Conversione.

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  • Se l’offesa che gli hai fatto, non ti ha ferito. Se non ti fa male. Se non senti dolore.  Non sei pentito.
  • Se il buco che hai scavato e dove sei caduto, lo hai lasciato lì, aperto, coperto, nascosto.  E non lo hai riempito.   Non sei cambiato.  E non sei pentito.
  • Se ti sei puntato.   Se continui come prima e più di prima.  A fare la cosa sbagliata.   E non torni  indietro.     Se non hai girato.  Non sei cambiato.  E non sei pentito.

 

 

Riconciliazione.

La Confessione  si chiama anche   Riconciliazione,  perché è fare pace. Tornare amici.Tornare insieme.

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Dio Padre ti  ha sempre voluto bene.  Non ti ha lasciato mai.  Ti ha sempre aspettato nella sua casa.  È stato sempre alla finestra,  per vederti arrivare da lontano.  Ora ti vede e ti viene incontro.  Ti apre il suo cuore, ti apre le sue braccia. Sei suo figlio,  e sei  tornato. Ti aveva perso,  e ti ha ritrovato.

 

 

Confessione.

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È  inginocchiarti davanti a lui,  è ammettere la tua colpa.  È mettere il tuo cuore ferito dal peccato,  nel  cuore di Dio. Nelle mani di Dio.  Tra le braccia di Dio.   È lasciarti abbracciare da Dio.   È abbracciare Dio.     Ecco,  la misericordia   è il cuore di Dio,   sono le braccia  di Dio. 

 

 

Assoluzione.

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Ecco le mani consacrate del sacerdote, fanno scendere lo Spirito Santo. È lo Spirito di Dio,  che viene e ti porta Gesù.  Gesù   ti lava la macchia del peccato.   Ti libera, ti ripara,  ti guarisce dal peccato,  e da tutte le ferite che ti ha causato.   A te e agli altri.     E sei salvato.  E sei guarito.

 

 

Penitenza.

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Lo Spirito Santo, come un pittore,    fa diventare quella macchia una figura nuova,  una cosa nuova  che prima non c’era.   Un’opera d’arte.          E ti fa diventare nuovo,  e capace di riparare.     Anche con la preghiera.   Può arrivare lontano.  Può arrivare dappertutto.    Può tutto.

 

 

 

 

 

 

 

La confessione. Pdf.  (Clicca sulla riga)

 

 

 

I 10 Comandamenti

I  10  Comandamenti di Dio

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1.  Io sono il Signore, Dio tuo.

1 st Commandment

 

È Dio.   È il tuo Dio.  Ti ha fatto,  e gli appartieni.    Sei suo.   E lui è tuo.    È il Signore.   È la cosa più grande che c’è.      E sta con te. Davanti a te.   E tu stai con lui.  In ginocchio davanti a lui.

Non è  il tuo Dio.   Quando non lo vuoi,  come è.   Quando  lo vuoi come dici tu, come pensi tu, come piace a te.  Quando te lo fai,  per te.    Quando lo rifiuti, lo neghi, lo rinneghi.   Lo cancelli dalla tua vita.  Quando lo dimentichi, lo abbandoni, non lo calcoli.   Lo escludi dalla tua vita.   Quando non ci credi.  Quando lo prendi in giro, e prendi in giro chi crede a lui.   Quando vuoi fare senza di lui.   Quando per te, Dio non c’è.  Neppure tu ci sei.

 

Non avrai altro Dio,  fuori di me.

II Commandment

 

È l’unico Dio. È un solo Dio. Non ce n’è un altro, come lui. Non ce n’è un altro, prima di lui. Dopo di lui. Più di lui.

Non  hai Dio.    Quando ti fai un altro Dio.  Quando al suo posto, ci metti un’altra cosa.   Quando la metti prima di lui,  più di lui,  sopra di  lui.    Quando la adori,  al posto suo.  Quando ti metti   al posto suo,  e vuoi essere adorato,  tu.  Quando vai fuori di lui,   a cercare un Dio che non c’è.     Vai contro  Dio.  E contro di te.

 

 

2.   Non nominare il nome di Dio invano.

2nd Commandment (1)

 

Il  nome di Dio, non è solo un nome.  È Dio.  La bestemmia è come, se lo insulti, lo attacchi, lo minacci.  È come un pugno chiuso verso il cielo.  Contro Dio.   È come uno sparo, verso il cielo.  Contro Dio.

Lo nomini invano.  Quando giuri in nome di Dio.  Quando spergiuri in nome di Dio. Quando bestemmi contro Dio.  Quando usi la bestemmia, per fare del male agli altri.  Quando usi la bestemmia,  per farti bello davanti agli altri.  Quando ridi della bestemmia. Quando ti vanti della bestemmia. Quando la insegni gli altri.  Quando ti arrabbi se non te la fanno dire.  Quando ti senti il padrone della bestemmia. E il padrone di Dio.

 

 

3.  Ricordati di santificare le feste.

3rd Commandment

 

La domenica è risorto Gesù.  È la festa di Dio. Consacrata  a Dio. Dedicata a Dio.       Stai con lui.   Vai a trovarlo nella sua casa.  L’eucaristia è la festa del paradiso.

Non le santifichi.  Quando non vai a messa.  Quando ci vai per forza, per finta, per interesse.   Quando non ci fai andare gli altri.    Quando prendi in giro quelli che ci vanno.  Quando vuoi levare Dio dalla domenica,   e fai lavorare anche gli altri.

 

 

4.   Onora il padre e la madre.

4th Commandment

 

È l’onore  che devi al padre  e alla madre.   Il merito di averti messo al mondo.  Senza di loro non ci  sei.    È riconoscere  il peso che gli spetta.   È dargli il posto che gli spetta.    Il posto d’onore.

Non li onori.  Quando li metti sotto i piedi.  Quando li comandi tu.  Quando li tratti come schiavi.  Quando li calpesti,  perché non ti ubbidiscono.   Quando li picchi,  con calci e pugni.   Quando li insulti  e li minacci.  Quando li ricatti.   Quando ti vergogni  di loro.

 

 

5.  Non uccidere.

5th Commandment

 

È far morire un altro.  È levargli la vita, che gli ha dato Dio.  È andare contro Dio.

Quando  uccidi una persona.   Un bambino che sta per nascere, con l’aborto.  Ma anche quando distruggi un amico, fino a fargli venire la voglia di morire.  Quando lo prendi in giro sempre, perché ti diverti a vederlo soffrire.  Quando gli uccidi il cuore.  Quando gli uccidi l’anima, perché gli levi Dio.

 

 

6.   Non commettere atti impuri.

6th Commandment

 

È   il rispetto per il corpo. Te lo ha dato Dio. È un dono di Dio. È sacro.   Il corpo dei bambini è ancora più sacro.  Il tuo,  e quello degli altri.  Lo devi trattare con amore,  e per l’amore. Lo devi mettere dentro l’amore.

Non lo rispetti. Quando lo usi solo per il sesso.  È la malizia. Quando vedi il corpo degli altri,  come un oggetto,  un uso,  un consumo per il piacere.   Quando il sesso conta più della persona.  Quando costringi una persona a farlo.  Quando la prendi in giro perché non lo fa.    Quando il sesso conta più di Dio.   Quando per farlo come ti pare,  cancelli Dio.

 

 

7.   Non rubare.

7th Commandment

 

È rubare le cose agli altri.  È levargli le cose, sue.  E portargli via, un pezzo suo.   È fargli come una ferita.  È fargli male.

Quando rubi i soldi.   Quando prendi una cosa a un altro,  che non è la tua.   Gliela prendi di nascosto. Gliela prendi con la forza. Gliela prendi con l’inganno.   Quando decidi  che le cose dell’altro, sono le tue.  Quando ti fai padrone delle cose dell’altro,  e gliele prendi quando vuoi.   Quando gli rubi il cuore.  Gli rubi la fiducia,  la dignità, il sorriso.    Quando gli rubi l’anima,  e gli porti via Dio.

 

 

8.   Non dire falsa testimonianza.

8

 

È  la menzogna,  la falsità.     È andare contro la verità.           E andare contro Dio,  che è la Verità.

Quando dai la colpa un altro,  e lo sai che non è vero.  Quando inventi una cosa falsa,   per fargli del male.  Quando lo inganni, lo imbrogli,  e dici cose che non sono vere.  Quando la bugia,  le cose finte e le cose false,   contano più dell’altro.   E più di Dio.

 

 

9.   Non desiderare la donna di altri.

9th Commandment (2)

 

È la gelosia.  È volere la donna degli altri.   È voler portare via la cosa più importante, a un altro.  È portargli via il cuore.  È svuotargli il cuore.   E svuotare il tuo.

È quando non rispetti la donna dell’altro.   Quando fai diventare la donna,  un possesso.   È quando tratti la donna, come un oggetto.   Da prendere, da usare,  da possedere.   È quando ti fai padrone della donna.   Della tua,  e di quella degli altri.   È quando avere la donna,   diventa più importante degli altri.     E di Dio.

 

 

10.   Non desiderare la roba di altri.

10th Commandment

 

È l’invidia.   È voler avere le cose degli altri, che non hai tu.  È non poter vedere le cose che hanno gli altri,  perché non le hai tu.   È portargliele via, con gli occhi.  È farle diventare negative, perché non le hai tu.  È mettere veleno nelle cose degli altri,  nel loro cuore e nel tuo.   È il veleno che fa morire il cuore degli altri,  e il tuo.

Quando non sopporti che un altro ha una cosa, che non hai tu.  Quando la cosa dell’altro la vuoi tu, a tutti i costi.   Quando decidi che l’altro non può avere la cosa, che non hai tu.  E gliela levi.  Quando pensi solo ad avere le cose come gli altri.    Quando le cose degli altri,  contano più di Dio.

 

 

 

 

 

I dieci Comandamenti. Pdf.    (Clicca sulla riga)

 

 

 

La Cresima

La Cresima  o Confermazione.

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La Cresima,  si chiama anche  Confermazione,  perché  è la conferma del battesimo.   È la conferma del tuo Si a Dio,  e del  Si di Dio,  a te.     È far diventare completo il battesimo.

 

 

Simboli.

Professione di fede.

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Nel battesimo il  Si a Dio,   lo hanno detto i tuoi genitori,  al posto tuo.   Ora che sei diventato grande,  lo devi dire tu.

È un  Si, lo voglio.   Lo voglio anche io.   Si, ci sto. Si, sono d’accordo, lo sottoscrivo.  Si, lo scelgo, mi prendo la responsabilità.    Lo firmo.   Lo confermo.

 

E ora c’è la conferma da parte di Dio.   Ora è lui che sceglie te.   Che conferma la scelta che ha fatto di te,  nel battesimo.

 

 

Imposizione delle mani.

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Il Vescovo,  con le mani consacrate,   fa scendere lo Spirito Santo.   E impone le mani, su di te.   E lo pone, su di te.

E lo Spirito Santo viene,  su di te.   Ti copre con la sua ombra.  Ti ammanta, ti circonda.  Ti riempie.

 

 

L’unzione con il sacro crisma.

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Prima,  il tuo nome.    È il tuo  Si,  e ha il tuo nome.

Poi  il Vescovo ti mette l’olio crismale sulla fronte, a  forma di croce.  E dice:  Ricevi il sigillo dello Spirito Santo.

 

Quell’olio,  è l’olio santo.   È lo Spirito Santo.  Lo Spirito di Dio, in Persona.   Che si imprime in te.  E ti fa diventare santo.  E ti fa diventare  sacro.  Consacrato.  Dalla parte di Dio.  Dedicato a Dio.  Di Dio.

 

È il sigillo di Dio.  Il timbro di Dio.  La firma di Dio, su di te.  È la scritta, con il dito di Dio.  Incisa  con il fuoco dello Spirito Santo.

È l’orma,  l’impronta di Dio.    Che stampa il volto di Dio,  sulla tua fronte.   E ti fa riconoscere  suo.  Suo figlio.

È il sigillo di Dio.   Che ti sigilla in Dio.    Nessuno ti può più portare via,  da lui.  Nessuno ti può più separare,  da lui.

 

Con la forma di croce.   Ti fa entrare in Gesù.   Sei in Gesù, ora più di prima.   Stai dentro a Gesù risorto.    E con lui  e come lui,  puoi annunciare il Padre.    E con lui e come lui, puoi fare la volontà del Padre.   E salvare il mondo.

 

 

 

Come l’unzione dei profeti.

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Il profeta, scelto da Dio,  veniva unto con l’olio santo.   Facevano scendere sul suo capo,  l’olio santo.   E lo Spirito di Dio rimaneva su di lui.  E portava agli altri la parola di Dio.   Anche  i re e i sacerdoti  venivano unti  con l’olio di Dio,  con l’olio consacrato.     Anche tu sei diventato in Gesù  e con Gesù,    profeta,  re,  e  sacerdote, 

 

 

 

Come l’investitura del Cavaliere.

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Era un rito sacro.   Il candidato  si preparava e pregava prima.   Poi veniva investito,   consacrato cavaliere.

E gli veniva posata la spada benedetta,   per tre volte,  sul capo, su una spalla e poi sull’altra.    E sul tuo capo, si posa la mano del Vescovo,  e sulla spalla quella del padrino.

Poi gli davano uno schiaffo.   Perché nel corpo si doveva  imprimere quel momento sacro.    E il vescovo ti dà  un buffetto sulla guancia.

 

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Poi veniva vestito da cavaliere.   E gli davano l’armatura, la spada, la lancia, la cintura e il cavallo.  Anche tu sei diventato  un cavaliere.   Un cavaliere di Dio.    E lo Spirito Santo ti da quello che ti serve.   I suoi sette doni.

 

 

 

I doni dello Spirito Santo.

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  1.  Sapienza.    È come la spada del Cavaliere.     Che divide, separa,  distingue una cosa dall’altra.   Ti fa  vedere le diversità.   Te le fa capire.

 

  1.  Intelletto.         È come l’elmo,   che protegge quello che hai capito.   Che da la forza di capire di più. E di non fartelo portare via.

 

  1.   Consiglio.     È come la lancia che ti fa penetrare.  Entrare nel progetto di Dio.

 

  1.   Fortezza.     È come l’armatura che ti fa resistere al male.  Che non ti fa ferire dal male.  Che ti protegge.

 

  1.   Scienza.      È come la feritoia del castello.  Che ti fa vedere quello che gli altri non vedono.  Che ti fa capire quello che gli altri non sanno.   Che ti fa vedere fino in fondo. E ti fa vedere lontano.

 

  1.   Pietà.       È come lo scudo, che ti difende da tutti i colpi.   Che ripara tutti i colpi.    È quello che ti difende il cuore.  Che ti fa usare il cuore.  Che ti fa amare Dio, con il cuore.

 

  1.  Timore di Dio.      È come il cavallo.    È il rispetto per il Signore,   che ti porta dove vuole lui.    È la dedizione,  la fedeltà al Signore,    che ti fa andare dove vuole lui.     Che ti porta a compiere la sua missione.     Che ti ha dato lui.

 

 

 

 

 La Cresima o Confermazione. Pdf.   ( Clicca sulla riga).

 

 

 

 

 

 

 

Battesimo

Il Battesimo.

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                    Il Battesimo  è l’ingresso alla casa del Padre.     È la porta che ti apre gli altri sacramenti.                                                                                       È nascere,  tra le braccia  di Dio.

 

I simboli.

L’olio dei catecumeni.     

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Prima bisogna pulire la casa.     Levare il peccato originale.

Ci si nasce. Te lo hanno passato Adamo ed Eva.  È la colpa di voler stare al posto di Dio. Sopra a Dio. Più di Dio. Senza Dio.    E stai male.

È come un virus  nel computer.    Che lo fa andare lento,   che non lo fa funzionare,  che lo fa bloccare.  E te lo rovina.    È come una catena, che ti imprigiona.    È come uno spago, che ti lega.   È come un chiodo, che ti fissa.    Come un peso, che ti schiaccia.   Lo devi levare.

Ecco  l’olio dei catecumeni,   è quello che ti libera.

L’olio sul petto a forma di croce, è l’olio santo.   È lo Spirito Santo.  È lui che ti porta Gesù. Ti da la forza di Gesù.      La potenza di Gesù.  Che ti fa diventare forte.  Ti protegge, ti ripara, ti prepara.   Ad essere salvato.  Ora sei pronto.

 

 

L’acqua.

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Il sacerdote, con le sue mani consacrate,   fa scendere lo Spirito Santo,  nell’acqua.

 

E l’acqua non è più come prima.    È diventata santa.   Ora dentro c’è,  lo Spirito Santo.   E lo Spirito Santo ha portato con lui,   il Padre  e il Figlio.

Ora vieni immerso nel Padre, nel Figlio, e nello Spirito Santo.

È Gesù che nell’acqua santa, ti lava la macchia del peccato originale. Ti leva il peccato. Solo lui lo può fare.   È lui,  che ti cambia.  È lui,  che ti salva.   È  lui che ti prende con sé,  e ti fa risorgere.  Ti fa rinascere. Con lui e come lui. 

Quando esci  dall’acqua,  è come quando esci dalla pancia della mamma.   Sei nato.  Sei nato di nuovo. Sei nato nuovo.   Sei nato in Dio.  Nel cuore di Dio.    Sei entrato nella casa del Padre.    Sei entrato nella famiglia di Dio.     Sei diventato  figlio adottivo di Dio.    Sei  nato,  nel paradiso.   E tutti gli angeli e i santi fanno festa in cielo,  per te.   E anche sulla terra.

 

 

La veste bianca.

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La veste bianca,   è il segno che sei diventato   pulito, splendente, nuovo.    È il segno che sei diventato santo.    È  la veste bianca, dei santi.

 

 

 

 

Sacro crisma.  

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L’olio,  sul capo.   È l’olio dell’unzione, con cui venivano unti e consacrati i re, i profeti e i sacerdoti.   È  l’olio santo. È l’olio dello Spirito Santo.  È lo Spirito Santo che ti consacra.  Sei diventato sacro.  Sei diventato di Dio.  Riservato a Dio. Dedicato a Dio.  Dalla parte di Dio.   Come Gesù e con Gesù.

Quell’olio, fa scendere lo Spirito Santo, su di te.    Lo Spirito Santo viene,  in te.

Quell’olio sulla fronte,  a forma di croce,   è il segno, il simbolo, il sigillo  che sei di Dio.  Che appartieni a Dio.  E nessuno ti può più toccare.    E nessuno ti può più portare via,   da lui.

 

 

La candela accesa.

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È il cero pasquale.   È la candela della Pasqua.   È Gesù della Pasqua,  che è la luce.   Che ti da la luce e ti fa vedere.     E tu prendi la luce da lui.  E tu diventi luce,  in lui.

 

 

Padrino e madrina.

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Sono un padre e una madre spirituali, in aiuto ai tuoi genitori.   Sono quelli che devono aiutarti a tenere accesa la luce.  Quelli che ti danno la luce, quando si spegne la fiamma.  Che ti danno Gesù, quando lo hai perso.  E te lo fanno ritrovare.

 

 

Padre nostro.

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Ora puoi dire con Gesù:  Padre nostro.   Ora puoi parlare con Gesù,  al Padre che è nei cieli.

 

 

 

Nella Chiesa.

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Ora sei figlio di Dio, insieme agli altri figli di Dio.  Sei nella chiesa.    Fai parte della Chiesa.  Come un mattone fa parte della casa.     Come una cellula fa parte del corpo.  Fai parte del corpo mistico di Gesù,   risorto.

 

 

 

 

  

 Battesimo. Pdf.   (Clicca sulla riga)

 

 

 

 

 

Salvatore

Chi è Dio.

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Il Salvatore.

 

Se non vuoi Dio,  scegli il male.      E il male, ti fa male. Ti distrugge, ti rovina, cancella te, non cancella Dio.   Ti rode, ti corrode, ti chiude il cuore.   E lo fa diventare una pietra.

Hai bisogno di essere salvato.  Da solo non ce la fai. Ci caschi sempre. Da solo non puoi, sei troppo fragile.  Hai bisogno di essere salvato da  tutto il male.   Solo un Dio lo può fare.

                           Ecco viene Dio, a salvarti.     Viene il Salvatore.   Il Figlio di Dio. Gesù Cristo.                                                                                                      Gesù significa,  Dio salva.

                    Il Padre lo ha mandato.   Il Figlio lo ha incarnato.  Lo Spirito Santo lo ha compiuto.

 

                                                                       1°    ____________________________

  • Chi è il tuo Salvatore?                           2°    ___________________________

  Fai un elenco:                                                3°   _____________________________

                                                                       4°  _____________________________

 

( Es. Dio Salvatore.  Gesù Cristo, il Figlio di Dio.   Chi ti salva dal male.  Chi vince la cattiveria.  Chi lascia tutto,  per venire a salvarti.  L’amico che dice che viene, ma poi non viene. Quello che non capisce. Quello che non vuole.  Quello che ti lascia solo.  Quello che lo fa, solo per farsi vedere. Quello che lo fa, solo per gli altri.  Quello che fa finta di salvarti.  Quello che sogni, ma non esiste. Quello dei film.  Quello per finta. L ’eroe delle favole.  L’eroe dei racconti, ma che non c’è. ecc….)

 

 

  • Chi, ti salva,  veramente?   
  • Chi ti salva, per sempre?
  • Chi, ti salva da tutto il male?                                                         
  • Chi ti salva, dalla morte?
  • Chi ti fa risorgere?                  

 

  • Prima scrivi la risposta da solo.
  • Poi con i tuoi compagni ne parlate insieme, e poi scrivete la risposta  per tutti.

Sul quaderno  del  catechismo,  fai un disegno libero,  di quello che hai capito.

 

 

 

 

 

Amore

Chi è Dio.

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È  Amore.

               Poteva starsene da solo, Dio.   Ma è Amore,  e l’amore non sta chiuso.  Si apre e si dona.

                  Il Padre ama il Figlio.   Il Figlio è l’Amato,  e  lo Spirito Santo  è   l’Amore che li unisce.

         Si dona, anche fuori di sé.     E  ha fatto te,  per darti il suo amore.   E aspetta che lo ami anche tu.

 

                                                                          1°    ____________________________

  • Per te, chi ti ama più di tutti ?                   2°    ___________________________

Fai un elenco:                                                     3°   _____________________________

                                                                         4°  _____________________________

 

( Es. Dio Amore. Chi da la propria vita per te. Chi diventa povero, per te. Chi viene da te per primo. Chi  ti ama gratis. L’amico che ti dice che ti vuole bene, ma poi ti tradisce. L’amico che fa finta di volerti bene. Quello che ti da il bene, ma vuole in cambio delle cose. Quello che ti usa. Quello che ti compra. Quello che vuole bene solo a se stesso. ecc…)

 

  • Chi, è l’Amore?
  • Dove lo trovi?
  • Quanto è grande?
  • Quanto ti costa?
  • Quanto dura?

 

 

  • Prima scrivi la risposta da solo.
  • Poi con i tuoi compagni ne parlate insieme, e poi scrivete la risposta  per tutti.

Sul quaderno  del  catechismo,  fai un disegno libero,  di quello che hai capito.

 

 

 

 

Lo Spirito Santo

Chi è Dio.

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Lo Spirito Santo.

                                    È la terza Persona della Trinità.    Con il Padre e il Figlio,   è Dio.

È lo Spirito di Dio.    È l’Amore di Dio.    È l’Amore del Padre, e del Figlio.  E procede,  viene,  dal Padre,  e dal Figlio.

È la forza di Dio.   È la sapienza di Dio.   È il  Consolatore.  È il tuo Avvocato presso Dio.   È colui che intercede per te,   presso Dio,  notte e giorno.

È  lo Spirito di Verità.    È la Verità.      È quello,  che ti parla di Dio.    È quello che ti rivela Dio.    Te lo fa capire.  Te lo fa sentire.     Te lo porta.

 

 

                                                                          1°    ____________________________

  • Chi è, lo Spirito Santo?                            2°    ___________________________

  Fai un elenco:                                                   3°   _____________________________

                                                                          4°  _____________________________

 

 

  • A che mi serve?
  • Che fa?
  • Posso fare senza?
  • Chi mi parla di Dio?
  • Chi mi porta, Dio?     

 

  • Prima scrivi la risposta da solo.
  • Poi con i tuoi compagni discuti e scrivete la risposta insieme.

 

Sul quaderno  del  catechismo,  fai un disegno libero,  di quello che hai capito.